Ecorel Power
Mercoledì 23 Giugno 2010
Realizzato in collaborazione con ArtMedia il nuovo sito di EcorelPower.
Potete vederlo qui.

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Cibele è una nuova casa editrice.
Piccola, ambiziosa, attenta e appassionata.
Ibleide è il suo primo libro, e potete conoscerlo qui, sfogliarlo qui (giusto un assaggio), scaricarlo qui, comprarlo qui. In ogni caso, ne vale la pena.
Ibleide ha gli occhi di Davide, la bocca di Lorenzo (i suoi due autori) e l’affetto di tante altre persone.
Un suggerimento: ascoltate questa, prima di incontrare Ibleide, è il miglior accompagnamento per questo viaggio.
Mi sono sempre chiesto cosa ci fosse oltre la cornice delle immagini. Ai lati, sotto, dietro l’obiettivo.
Curiosità infantile. D’altronde è questo il motivo che ci spinge a smontare i giocattoli no?
Ecco perchè questo video qui sotto mi fa un certo piacevole effetto.
Il video scorre, ma lo sguardo, il punto di vista, lo scegli tu. Il suo nome è Immersive Media, e l’effetto è carino. 11 differenti obiettivi montati su uno sferottolo riprendono il mondo intorno, a 360°. Il risultato (non così nuovo in realtà , ma finalmente godibile secondo me) è di quelle cose che ti tirano fuori almeno un “ma daaaai…â€.
(Scorrici sopra tenendo premuto il tasto sinistro del mouse)
Certo è difficile immaginare un impiego “narrativo†e quindi cinematografico di tutto ciò, ma sicuramente impieghi più didattici, e/o “documentaristici†sono abbastanza credibili.
Questo navigazione a tutto tondo mi ricorda un po’ i celebri “Virtual Tour†(Quicktime VR per chi ricorda, che detto oggi ha già un po’ quel sapore vintage di parole come Technicolor, Occhiali 3d, Realtà Virtuale, etc…) di qualche anno fa, che a ben pensarci si rivelarono presto un po’ fini a se stessi - …puff!… -.
Ma allora si trattava di immagini statiche, ora si tratta di immagini “vive†all’interno delle quali possiamo muoverci anzi meglio, volgerci e voltarci, senza limiti.
Ma forse un limite c’è, e non è tecnico.
Il fatto è questo, a ben pensarci: che si tratti di una storia o più semplicemente di una “descrizione†della realtà , siamo abituati a sottovalutare che spesso il comunicante è importante tanto quanto ciò che viene comunicato. Perchè abbiamo sete innanzitutto di punti di vista, e non solo di “viste†sempre più ampie.
Per capirci Cappuccetto Rosso è una bella storia sì, ma solo se raccontata dalla nonna, ascoltata la sera, sotto le coperte… oppure perchè il resoconto di un viaggio è davvero emozionante solo quando raccontato da un amico che sa trasmetterne l’emozione e la poesia (e non quando si viene sottoposti alla famigerata via crucis delle diapositive).
Forse perchè il punto di vista (preciso, appassionato, scelto e motivato) ci permette il confronto, la condivisione, l’emozione, l’affezione. E ci soddisfa molto più della semplice informazione.
Perchè ascoltare una barzelletta raccontata bene fa ridere. Altrimenti è solo un obbligo sociale.