Mass (Market) Effect, Mario e Altair (ego)
Mercoledì 28 Novembre 2007Lo ammetto, amo i videogiochi, dall’inizio. Da Pong o giù di lì, e attraverso tutte le fasi intermedie.
È un mondo che vivo con affetto e difendo sul piano educativo (ho ucciso migliaia di omini, ma non ho mai tirato nemmeno un schiaffo nella vita) nonostante spesso gli si accoli una “responsabilità ” che è assolutamente fuori luogo, e dettata -  come spesso accade - da una valutazione distaccata, superficiale ed asettica del campo (che così diventa “capro”).
Ma a parte questo, veniamo ad oggi.
Il mercato dei videogiochi ormai ha raggiunto dimensioni spropositate, tanto da guadagnare più del cinema. Del cinema, purtroppo, ha mutuato non solo le “dimensioni” e le modalità (nel bene), ma anche i difetti (nel male). La conseguenza è una sorta di appiattimento avvilente verso quello che vende e funziona (commercialmente parlando), a scapito di quello che stupisce o innova. Grandi produzioni, grafica e sonoro strabilianti, ma concept triti e ritriti, o piuttosto poco approfonditi. Meglio puntare sul sicuro insomma, su quel che già piace e già vende.
È così che mi ritrovo ad accogliere Altair (protagonista di Assassin’s Creed - Xbox360, PS3 e tutto un po’) con grandi aspettative ma con un pizzico di delusione. Tanta pubblicità , hype alle stelle, risultato così così. Ottimo feeling, scenari mozzafiato, duelli divertenti etc., ma il divertimento, dopo la prima oretta di gioco, dov’è? Ci hanno provato a fare qualcosa di nuovo, e questo è un merito. Risultato: gioia per gli occhi e poco più. Sicuramente andrà meglio col seguito.
Altro discorso per Mass Effect (esclusiva XBox 360). Un bel “filmone”, nel carisma e nelle atmosfere epico-stellari. RPG tecnicamente ottimo (la miglior grafica di sempre o quasi), e decisamente coinvolgente, soprattutto se piace il genere Star Wars/Trek. In poche parole me lo sto godendo per tutta una serie di motivi, anche se non è ancora la svolta che ogni tanto si avrebbe voglia di vedere, anzi di giocare. Decisamente consigliabile comunque, tanto e quanto fu qualche tempo fa Gears of War, per intenderci.

Di Kane & Lynch meglio non parlare, classica occasione sprecata. Peccato.
In tutto questo torpore però c’è un’eccezione, e porta i baffi. E porta anche bene la sua ventina d’anni o giù di lì. È Mario (questa volta Galaxy su Nintendo Wii), che offre qualcosa di nuovo, nel gameplay e nel tentativo, tra l’altro riuscito, di sorprendere e divertire. Nintendo Difference, la chiamano da un po’. E non posso che essere d’accordo.
La Nintendo, unico vero marchio unicamente e storicamente videoludico (a differenza sia di Sony che di Microsoft), continua a cercare un po’ di magia, di novità . Insomma dà il senso di credere in quello che fa e di investirci prima di tutto a livello di idee.
E quel che più sorprende è che la cosa FUNZIONA.
Ne è dimostrazione il fatto che le vendite della “piccola” Wii stracciano quelle di Xbox360 (messa comunque abbastanza bene) e soprattutto di Playstation3.
Wii “Piccola”, rispetto alle altre due, nel prezzo, nell’hardware (tecnicamente non è da paragonare alle concorrenti), ma grande nelle ambizioni e nella ricerca di fare qualche passo in avanti nel mondo dell’intrattenimento videoludico, vedi semplicemente WiiMote, o giochi come Super Paper Mario, o appunto Mario Galaxy.
Arigatoo Nintendo.


