Archivio della Categoria 'Arte'

WATCHMEN - Il film

Venerdì 18 Luglio 2008

Piccola notizia allettante per chi ama (o ha amato) i travagliati eroi della bellissma graphic-novel Watchmen (Alan Moore, David Gibbons per DC Comics - 1986).

A giugno 2009 uscirà nelle sale il film, ennesima trasposizione carta/celluloide di un fumetto.

Se esteticamente la pellicola si preannuncia come una conversione molto (davvero molto, guardate il trailer) fedele, è lecito invece nutrire qualche dubbio rispetto alla sostanza. Watchmen è una di quelle poche serie che ha “nobilitato” (e avvicinato alla letteratura “vera”) il mondo dei supereroi a fumetti, aprendo la strada ad un approfondimento psicologico dei personaggi ed a un taglio “cinematografico” della narrazione inusuali e affascianti, nuovi.

Speriamo che tutto ciò non si perda (come lacrime nella pioggia, tanto per restare in tema) in una mera versione blockbusterizzata del tutto.

Abbiamo comunque a disposizione un anno per gonfiarci di aspettative, così da deluderci di più e meglio a tempo debito.

Interview

Mercoledì 11 Giugno 2008

1964. Secondo me è da qui che ha preso l’ispirazione per fondare Interview .
Ah, yes.

The air is on fire

Lunedì 10 Dicembre 2007

Sabato, mi hanno portato qui (grazie Ely), alla Triennale di Milano a vedere questa mostra.
Più interessante che bella direi, e dicendo questo penso di non offendere nessuno, in particolare Lynch (che spesso e volentieri frequenta il mio blog, ovviamente).
Il surrealismo d’altronde (e soprattutto il “suo” surrealismo) non ha bisogno di essere definito “bello”.the air is on fire
La mostra provoca una serie di suggestioni e di emozioni/reazioni forti, lungo un percorso volutamente non logico e non cronologico.
Bella la raccolta di appunti/disegni personali, su biglietti, post-it, tovaglioli, pagine sgualcite di copioni, scatole di fiammiferi, dove viene fuori un po’ di concretezza e di realtà che accompagnano - solo di nascosto - la sua produzione filmica.
Una sorta di diario visuale, quasi “intimo”.

lynch rain

Le fotografie e i dipinti sono molto vicini a quell’immaginario che viene riprodotto su pellicola. Fascino e paura dell’ignoto allo stesso tempo.

Le proiezioni (animazioni, prove tecniche, corti) sono ospitate da un piccolo cinema allestito a metà percorso. Il tutto accompagnato dalle (sue) solite musiche gravi.

Le tele, per lo più di grande formato, inquietano al punto giusto, e laddove fosse necessaria la parola la si trova spesso direttamente inclusa nell’opera.

Mostra decisamente… Lynchiana.

lynch do you

Per commenti un po’ più “professionali” vi rimando qui:
http://www.teknemedia.net/magazine/plaid/dettail.html?mId=3373
http://www.exibart.com/notizia.asp/IDNotizia/21329/IDCategoria/57
Per info (la mostra dura fino al 9 Gennaio), qui:
http://www.triennale.it/triennale/sito_html/airisonfire/home.html