Ecco online il sito della Salumeria Dho (www.salumeriadho.it).
La grafica è nostra, le foto sono di Davide Dutto, e le parole di Michele Marziani.
I salami (e il prosciutto, il lardo, la galantina…) possono anche essere vostri, per fortuna.
La maestria nel lavorarli ad arte, invece, è tutta di Beppe, il titolare, che con la moglie Bruna gestisce a Centallo la sua salumeria/gastronomia, girone nostrano (paradisiaco più che infernale) dei golosi.
Sembra sempre un po’ di dover tornare a scuola.
Settembre sembra sempre inizio anno, ufficiosamente.
E in ufficio, appunto, si torna. Avrei voluto postare diverse cose ultimamente, ma il tempo è veloce, più di me, e questo un po’ spaventa, e un po’ conforta. Spaventa perchè si riempie e si intasa e si spreca; conforta perchè non aspetta e non c’è niente di meglio, a volte, del sentirsi inferiori a qualcuno, a qualcosa.
Sono successe tantissime cose, davvero. Bellissime, meno belle, tante.
Ne tralascierò qualcuna. Riparto da stasera, perchè ho un po’ di tempo e un po’ di buoni pretesti:
uno di questi è il blog IlmetodoLara.com, che è un altro interessante progetto di Kito (Cristiano Ghibaudo).
Ho collaborato alla realizzazione perchè è un piacere, un onore, uno stimolo. Il Metodo di Lara la Rana è anche un libro (”Le Rane che si credevano Pesci“, Sperling e Kupfer) scritto appunto da Cristiano e illustrato (magnificamente, vedrete) da Elisabetta Stoinich, semplicemente bravissima.
“C’è sempre qualcosa che si fà sovrappensiero”, e il concerto dei Bluvertigo a Nichelino (SoundFest, 25 luglio) ne è la dimostrazione.
Ho pensato che la colpa fosse del fonico (volumi improbabili), ma poi tra qualche attacco sbagliato e qualche pezzo forte risultato debole diciamo che il concerto non è stato convincente. Spero che fosse la serata sbagliata e basta (parlano bene del concerto di Genova, per esempio), ma dopo alcuni anni di silenzio si spererebbe sempre in un ritorno in grande stile. Invece, ahimè, continuerò a legare musicalmente Nichelino al jingle di Granato Mobili, piuttosto che al quartetto chimico. Ci riproverò. Intanto mi riguardo qualche vecchio (bellissimo) video.
Ps: da segnalare però la maglietta col Simon (il giochino mnemonico anni ‘80) sul petto, in vendita al baracchino del merchandise.